Visita al Centro Spaziale di Cape Canaveral

(3-4 gennaio 2005) - 2^ parte 

di Chiara Gambacurta e Giancarlo Forno

A fianco c’è l’hangar 3, che protegge lo Shuttle in attesa del prossimo lancio, programmato per maggio 2005. Abbiamo costeggiato il percorso che compiono i razzi e lo Shuttle dalla VAB alle rampe di lancio, impiegandoci 5 minuti contro le 8 ore necessarie nella realtà! E finalmente eccoci a poche decine di metri dalle rampe di lancio 39A e B: da qui sono decollati gli astronauti del Saturno V e il primo Shuttle. A dire il vero le rampe sembrano un agglomerato di tralicci messi a casaccio, ma per noi astrofili hanno un significato profondo: sono i cancelli dello spazio.

 

 

 

Continuando il tour, abbiamo potuto ammirare la pista di atterraggio degli Shuttle: è la più lunga e larga del mondo. Un aereo da turismo potrebbe tranquillamente decollare e atterrare sfruttandone solo la larghezza ed è impossibile vederla tutta in quanto è fatta a dorso d’asino.

L’ultima tappa è l’APOLLO/SATURN V Center. Scesi dal pullman, oltre a regalarci una graziosa spillina dorata dello Shuttle, ci fanno accomodare in una sala di controllo. È quella originale del lancio del Saturno V. Chiuse le porte, si spengono le luci e si illuminano le consolle, i cronometri cominciano il conto alla rovescia, si accendono le luci verdi sui display, sui monitor delle varie postazioni è possibile scorgere la sagoma del Saturno V dalle varie angolazioni. Mancano pochi secondi e poi il via: un rombo assordante riempie la sala e  brividi scendono lungo la schiena: sembra veramente di essere tornati indietro nel tempo, al 21 Dicembre 1968. Finita questa coinvolgente rappresentazione si passa nell’immenso capannone dove si trova il Saturno V, e qui ci si accorge della sua grandiosità. Il razzo è in posizione orizzontale a circa quattro metri dal suolo e diviso nei suoi stadi, in modo da poterli ammirare con facilità. Le dimensioni del razzo sono immense. Un mostro alto più di 100 metri per spedire una capsula lunga poco più di due metri e tre uomini verso la Luna! Altro che Shuttle: più lo si guarda e più sembra enorme.

 

 

 

 

 

Ognuno dei cinque motori del Saturno V sprigionava tre volte la potenza di uno Shuttle al decollo! Finito di contemplare il Saturno V e la capsula Apollo (originale), torniamo al Visitor Center a terminare la visita. Ancora una tappa alla Astronauts Hall of Fame, dove sono elencate tutte le missioni statunitensi nello spazio, con lo stemma e i nomi degli equipaggi. Una seconda parte è dedicata all’interattività: sono disponibili simulatori di volo, centrifughe per la forza di accelerazione, e anche una camminata sulla Luna.

E così, illuminati da un altro tramonto mozzafiato, lasciamo il Centro Spaziale arricchiti da un'esperienza indimenticabile e consapevoli, adesso, di quanto poco libri e televisione siano in grado di trasmetterci della reale grandiosità delle imprese spaziali. Ci rimangono un rimpianto, quello di aver dedicato solo due giorni a quest'avventura, e una speranza, quella di poter assistere, un giorno non troppo lontano, al lancio dello Shuttle. Maggio? Chissà…

Per saperne di più:

www.kennedyspacecenter.com

              Prima parte

 

 

Testo  e immagini Chiara Gambacurta e Giancarlo Forno

Impaginazione WEB di Stefano Lazzaro

 GAWH

 

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