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Una
decina di astrofili risposero all’appello e, dopo alcuni incontri
individuali a casa di Sandro, si decise di ritrovarci
settimanalmente per pianificare le attività comuni. La prima serata si
tenne in corso Giulio Cesare, nei pressi di Porta palazzo, in un ufficio
di cui poteva disporre un amico di Bertoglio. In questa prima occasione
la voce dominante fu quella di Alessandro, che proponeva attività
osservative o discuteva di telescopi e accessori (di lì a poco sarebbe
diventato orgoglioso proprietario di uno splendido rifrattore acromatico
da 120 mm, un sogno per l’epoca!). Un po’ di timidezza e il timore
di dire strafalcioni frenava una buona parte degli altri soci, imbarazzo
che però svanì in fretta, lasciando spazio a interessanti e vivaci
discussioni.
Già al secondo incontro dovemmo però cercare altri locali. Dopo un
unico incontro in un magazzino (!) in uso ad uno di noi, trovammo una
collocazione degna e duratura a casa della signora Nella, amica di
famiglia di Alessandro, in corso Racconigi.
Qui
potemmo incontrarci ogni lunedì per quasi dieci anni, in un ambiente
amichevole e familiare. Si discuteva delle osservazioni fatte ed ogni
volta era una occasione di confronto e stimolo.
Presto
si delinearono le preferenze personali ma ciononostante chi amava
osservare, ad esempio, il Sole ascoltava con interesse coloro che
prediligevano gli oggetti deboli piuttosto che le variabili. |