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- Zone del Mare Crisium;
- Zona Petavius - Langrenus;
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La splendida vallata delle Alpi che si apre fra gli omonimi monti; in basso, nella Palus Nebularum, e a lato nel Mare Imbrium si notano i dorsa del suolo basaltico. In alto il cratere Plato e, nel Mare Imbrium, il Mons Pico. Anche questa immagine è una parte ottenuata da una diapositiva più grossa. 4 secondi su Kodak Panther 100 esposta a 200 ISO, proiezione da Meade Super Plossl 9.7 mm per 15 m di focale equivalente.
Un altro "ritaglio" da una diapositiva molto più grossa: i crateri più grandi sono (dall'alto verso il basso) Purbach, Regiomontanus e Walter; a lla loro destra si hanno La Caille, il piatto Blanchinus, Wertner e Aliacensis. Purtroppo la compressione Jpeg ha ridotto la qualità dell'immagine. 4 secondi su Kodak Panther 100 esposta a 200 ISO, proiezione da Meade Super Plossl 9.7 mm per 15 m di focale equivalente.
La regione degli Appennini lunari: Eratosthenes ancora immerso nelle ombre, il Sinus Aestuum e il Mare Vaporum, all'interno del quale si notano facilmente le rimae Iginus e Aridaaeus. Inoltre nel Mare Serenitatis il cratere Linné con la classica "macchia luminosa" intorno. Ripresa di 4 secondi su Kodak Panther 100 sviluppata a 200 ISO, proiezione da Meade Super Plossl 9.7 mm per 15 metri di focale equivalente.
Gianmario Chiarelli - GAWH