Come le foto di Giove e Saturno, anche queste foto (in due pagine) sono state eseguite da GianMario Chiarelli; lo strumento utilizzato per queste foto è sempre il rifrattore apo-ED Meade da 152 mm di apertura, f/9 (1.37 m di focale), montato su una Vixen Super Polaris DX, motorizzata con i motori di serie. Per altri dettagli sullo strumento, vedere qui. Le foto non hanno subìto alcun trattamento elettronico particolare, se non un ritaglio da una immagine originale molto più grossa e una piccola rifinitura di contrasto e luminosità.
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Mare Crisium, crateri Peirce, Picard, Lick e Yerkes; notare le leggere onde laviche all'interno del mare, un bacino basaltico da 570 km di diametro e 176 mila km² di superficie (all'incirca quanto la Gran Bretagna). La diapostiva originale inquadrava un campo più ampio (circa 850 km di diametro) da cui è stato tratto questo particolare. 4 secondi su Kodak Elite II, 200 ISO, proiezione da Masujama 7.5 mm per una focale eq di 21 m.
Ripresa della zona sud-est della Luna. Nell'immagine si hanno dall'alto verso il basso il cratere Petavius con la spaccatura radiale che parte dal massiccio di mezzo, il cratere Vendelinus dai caratteristici bordi erosi e il cratere Langrenus entro cui si notano alcuni muri terrazzati e soprattutto il massiccio centrale spaccato. 3 secondi di posa su Kodak Elite II, 200 ISO, proiezione da oculare Masujama 7.5 mm e focale eq di 21 m.
Vai alla seconda pagina, in cui is trovano:
- Zona del Mare Imbrium e Alpes;
- Zona di Purbach, Regiomontanus e Walter;
- Zona degli Appennini.
Gianmario Chiarelli - GAWH