Intendiamo proporre una selezione delle pił interessanti stelle doppie visibili dal cielo dell'Italia settentrionale, distinguendole in base alla stagione in cui esse sono visibili in orario serale, normalmente il pił comodo per l'osservatore.

 

Stelle doppie autunnali

 

L'osservazione delle stelle doppie è uno dei campi dove più contano le condizioni del cielo, oltre che le dimensioni e la precisione costruttiva del telescopio.

La turbolenza dell'aria - la misura del seeing - è il primo parametro da valutare secondo la scala di Antoniadi: da 1 per indicare "aria ferma ed immobile" fino a 5 per dire "turbolenza eccessiva per  vedere qualcosa".

Può infatti capitare una serata di seeing mediocre dove non si vede una doppia neanche con un 20 cm, e una serata eccellente nella quale anche un piccolo 6 cm lascia intravvedere uno spazio nero tra due deboli stelline.

Inoltre le stelle doppie sono un ottimo test per telescopi. Puntare due strumenti dello stesso tipo e dimensione nella stessa serata (o in serate simili) su di una doppia al limite della risoluzione teorica, ci mostrerà quale tra i due può vantare una più accurata lavorazione delle ottiche, nonché la bontà del centraggio e della collimazione delle stesse.

 

Alcuni consigli utili.

Nello scegliere la doppia da osservare, bisogna tener conto di due parametri: la distanza fra le componenti, espressa in secondi d'arco, e lo sbilanciamento fotometrico, cioè quanta differenza di luce esiste tra le stelle. In altre parole, se due stelle sono abbastanza lontane da potere essere teoricamente osservabili, ma una componente è molto più luminosa dell'altra, la sua luce coprirà quella più piccola e la renderà invisibile.

Per poter risolvere questo problema (oltre che usare un telescopio più grosso!) si può costruire un piccolo diaframma la cui forma interna non sia rotonda, ma esagonale. Questo diaframma dovrà in pratica solo rendere "spigolosi" i lati dell'obiettivo, senza ridurre troppo la sua apertura. Tipicamente, per un 10 cm si può considerare una distanza tra i vertici non inferiore a 9 cm.

L'introduzione di questo diaframma davanti all'obiettivo provocherà sei raggi di diffrazione intorno alla stella principale, ovvero  vedremo una stella a sei punte. Così basterà ruotare piano piano il diaframma finchè tra due di queste punte vedremo spuntare la debole stellina secondaria che cerchiamo.

Quella che segue è una tabella delle stelle doppie autunnali più facili, risolvibili con strumenti anche molto piccoli.

 
Costellazione Stella A.R. (hh:mm) Dec. A.P. Sep. Mv1-Mv2
Andromeda g 02:03.9 42° 20' 63° 9,8" 2,3-4,8
Aquarius 107 23:46,0 -18°41' 136° 6,6" 5,7-6,7
Aquarius 41 22:14,3 -21°04' 114° 5,0" 5,6-7,1
Aquila 23 19:18,5 01°05' 005° 3,1" 5,3-9,3
Aquila U 19:29,4 -07°03' 228° 1,5" 6,0-11,7
Aquila p 19:48,7 11°49' 110° 1,4" 6,1-6,9
Aries g 01:53,5 19°18' 7,8" 4,8-4,8
Aries e 02:59,2 21°20' 191° 1,5" 5,2-5,5
Aries p 02:49,3 17°28' 120° 3,2" 5,2-8,7
Capricornus a 20:18,1 -12°33' 291° 377,7" 3,6-4,2
Capricornus p 20:27,3 -18°13' 148° 3,2" 5,3-8,9
Cassiopea s 23:59,0 55°45' 326° 3,0" 5,0-7,1
Cassiopea i 02:29,1 67°24' 232° 2,4" 4,6-6,9
Cassiopea l 00:31,8 54°31' 176° 0,5" 5,3-5,6
Cassiopea h 00:49,1 57°49' 293° 12,2" 3,4-7,5
Cepheus m (*) 21:43,0 58°46'      
Cepheus k 20:08,9 72°43' 122° 7,4" 4,4-8,4
Cepheus x 22:03,8 64°38' 277° 7,7" 4,4-6,5
Cepheus o 23:18,6 68°07' 220° 2,9" 4,9-7,1
Cepheus p 23:07,9 75°23' 346° 1,2" 4,6-6,6
Cetus g 02:43,3 03°14' 294° 2,8" 3,5-7,3
Cetus n 02:35,9 05°36' 81° 8,1" 4,9-9,5
Cygnus m 21:44,1 28°45' 300° 1,6 4,8-6,1 (**)
Delphinus 13 20:47,8 06°00' 194° 1,6" 5,6-9,2
Delphinus g 20:46,7 16°07' 268° 9,6" 4,5-5,5
Draco y 17:41,9 72°09' 15° 30,3" 4,9-6,1
Draco h 16:24,0 61°31' 142° 5,2" 2,7-8,7
Draco e 19:48,2 70°16' 15° 3,1" 3,8-7,4
Draco m 17:05,3 54°28' 20° 1,9" 5,7-5,7

 Legenda.

Costellazione è il nome latino della costellazione in cui si trova la doppia;
Stella è la lettera greca o il numero di Bayer della stella principale;
A.R. (hh:mm) è l'ascensione retta in ore : minuti;
Dec è la declinazione in gradi e minuti primi;
A.P. è l'angolo di posizione in gradi delle due stelle (indica a che punto della sua orbita si trova la stella secondaria);
Mv1-Mv2 sono le magnitudini visuali delle due componenti.
(*) Stella Granata di Herschel in Cefeo
(**) Entrambe le componenti sono variabili

 

Lorenzo Trumino - GAWH

 

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