Ptolemaeus

 

 

 

Sito di osservazione:  Settimo Torinese (To) ;  

data e ora (UT): 19-05-2002  20.30 UT;       

strumento:  Vixen VMC 200 L;  

ingrandimento:  390 x;                    

seeing: 2/3.

 

 

Ptolemaeus, con i due crateri Arzachel e Alphonsus, forma una splendida terna, di cui costituisce il membro più settentrionale e antico.  Il diametro è di circa 153 km, per un cratere il cui fondo è stato in epoca posteriore alla formazione riempito da un flusso lavico.   La pianura centrale è tormentata e disomogenea, avendo ricoperto nel corso della sua formazione cavità preesistenti ed essendo stata oggetto di ulteriori bombardamenti.   La selva di piccoli crateri che punteggiano la spianata lavica di Ptolemaeus è in genere di difficile osservazione con strumenti amatoriali (fino a 150mm), mentre sono molto ben riconoscibili il picco marginale di 2750 m a est (selenografico), sul perimetro, che, in media, non è più alto di 1000 m, e all'interno, il recente cratere Ammonius (9 km) e il cratere fantasma Ptolemaeus B.    Al di fuori del confine settentrionale, si riconosce il cratere Herschel (37 km).

 

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Disegni e testi Federico Corno - Impaginazione WEB  Stefano Lazzaro - GAWH

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