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Sito di osservazione: Settimo Torinese (TO); data e ora (UT): 22-11-2002 22.00 UT; strumento: Vixen VMC 200 L; ingrandimento: 216 x, filtro lunare; seeing: 3. I due crateri gemelli Messier e Messier A sono in qualche modo atipici: la loro forma è infatti decisamente distante dalla quasi perfetta circolarità esibita dalla maggior parte dei crateri lunari. Occupano il lembo occidentale (selenografico) del Mar della Fecondità, e si pensa che siano stati originati da un impatto svoltosi sotto un angolo di incidenza molto basso, forse addirittura di soli 5°. La tesi dell’impatto radente è inoltre suffragata dalla distribuzione degli ejecta, che vanno a costituire due soli raggi ad elevatissima albedo che si estendono verso l’occidente selenografico. Non è stato però finora chiarito se i due crateri siano stati originati da un singolo corpo, che dopo il primo impatto è “rimbalzato” a formare la seconda cavità, o se a colpire sia stato un corpo doppio o sdoppiatosi immediatamente prima dell’urto a causa di interazioni gravitazionali con il nostro satellite.
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Disegni e testi Federico Corno - Impaginazione WEB Stefano Lazzaro - GAWH