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La Nebulosa Velo

La Veil Nebula è un oggetto molto elusivo per
l'osservazione, soprattutto perchè è diffusa su un'area molto ampia e la sua luminosità specifica
è quindi assai bassa. Per effettuare questa osservazione, Giancarlo
Forno, ha utilizzato il suo newtoniano da 400 mm di diametro
f/4.5, a 100X sotto il cielo nero del Rifugio Balma (CN) ad oltre 1900 m slm in data il 18 settembre 1998. Proprio
a causa della sua estensione, al fine di mantenere le proporzioni nel ricostruire la nebulosa nella sua completezza,
è stata utilizzata una foto a tutto campo.
Quest'oggetto celeste è il resto di una supernova, cioè di
una stella molto massiccia che, una volta terminato il bruciamento del materiale nel suo nucleo, è collassata
su se stessa ad una velocità talmente elevata da riesplodere e dare origine a ciò che oggi è
possibile vedere: si può notare, infatti, nel disegno una simmetria radiale, al cui centro sta (anche se
non è visibile in questo disegno) la stella esplosa, ormai decisamente molto meno brillante di allora.
Per rendere possibile il suo riconoscimento anche da parte di chi non è
molto pratico, proponiamo una mappa a largo campo che inquadra la costellazione del Cigno, ricordando però
di utilizzare strumento di ampio diametro sotto cieli molto scuri.
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