Il telescopio guida come contrappeso

 

Possiedo da diversi anni  una montatura Super Polaris. Dovendo inseguire per effettuare delle riprese CCD a lunga posa od eventualmente anche fotografiche mi si e’ presentato il problema di quale fosse la soluzione migliore senza mettere in crisi la montatura con un peso eccessivo o doverla sostituire con una piu’ grande costosa. Tenuto conto del peso del telescopio, un Newton Vixen 150 f/5 o un Celestron C8 che pesano circa 5-6 kg,  piu’ 1 kg abbondante di macchina foto o camera CCD,  arriviamo a 7 kg che sono il limite dichiarato per questa montatura.

Scartata l’ipotesi di una guida fuori asse per la difficolta’ di trovare stelle sufficientemente luminose per la guida vicino all’oggetto da riprendere e per problemi di connessione con il flip mirror del CCD, sul Newton ho optato per un telescopio di guida come l’MTO1000 che ha il vantaggio di avere un diametro importante unito ad una certa compattezza ed a un costo abbordabile.
La soluzione di sovrapporre l’MTO al telescopio e’ stata scartata in quanto il suo peso di circa 2,5 kg avrebbe caricato eccessivamente la montatura con un totale  quasi 10 kg.
Teoricamente questa soluzione sarebbe stata adottabile ma avrebbe comportato 10 kg di contrappesi, e comunque resta il fatto che meno si carica la montatura, meno si hanno problemi di bilanciamento e stabilita’.

A questo punto la soluzione scelta e’ stata quella di montare l’MTO sulla barra contrappesi, quasi dimezzando il carico complessivo sopportato dalla montatura: 12-14 kg contro 20.

Sono state costruite delle flange che si avvitano nella sede della barra mantenendo il ø 20 mm iniziale per poter montare la ruota dentata dei cerchi JMI; come sostegno per l’MTO e’ stata usata una testa Manfrotto con regolazione micrometrica sui 3 assi e con una portata dichiarata di 5 kg. Per ottenere un perfetto bilanciamento si possono aggiungere tra le due flange dei dischi di acciaio appositamente preparati.
La testa Manfrotto consente notevoli regolazioni per la ricerca della stella guida, e per facilitarne l’uso vi ho aggiunto un cercatore 6x30 che rende velocissima la ricerca della stella piu’ luminosa e quindi piu’ comoda per la guida in una porzione di cielo ampia intorno all’oggetto che si riprende; al limite si puo’ guidare - anche se non e’ consigliabile (rifrazione...) - dall’altra parte del cielo, se la posizione risulta piu’ comoda.
Il sistema si e’ rivelato affidabile nelle riprese CCD con focali fino a 1600 mm e 600 secondi di posa, e fotografiche fino a 2000mm senza limiti di tempo.

Si sono ovviamente verificati una serie di problemi che sono stati risolti abbastanza facilmente:

  • il telescopio di guida lato contrappesi si trova generalmente nella parte bassa della strumentazione per evitare che l’ottica principale interferisca con la colonna che sorregge la montatura, questo puo’ comportare posizione scomode ed e’ risolvibile con l’uso di uno sgabello basso regolabile e di una prisma diagonale a 90° montato sull’MTO.

  • le manopole di comando della testa Manfrotto sono abbastanza rigide: questo se da un lato garantisce la stabilita’ dell’insieme, tende pero’ a creare delle piccole flessioni quando le si aziona, rendendo non molto agevole il centraggio preciso della stella guida; in questo caso verra’ sostituito l’oculare con reticolo fisso con uno con reticolo decentrabile, e si effettuera’ un centraggio grossolano della stella con le manopole e quello fine con le regolazioni del reticolo.

Questo sistema si puo’ adattare a qualunque montatura alla tedesca, basta solamente variare dimensioni e pesi delle flange secondo necessita’.

 

Aldo Proietti (proietti@misper.it) - GAWH

 

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